"Porsi la domanda giusta è l'azione centrale della trasformazione - nelle favole, nell'analisi e nell'individualizzazione. La domanda-chiave provoca la germinazione della consapevolezza. La domanda debitamente formulata emana sempre da una curiosità essenziale su che cosa c'è al di là. ... Le domande sono le chiavi che fanno spalancare le porte segrete della psiche. ... "Che cosa c'è al di là del visibile? Che cosa fa sì che quell'ombra appaia sul muro? La giovane natura ingenua comincia a comprendere che, se c'è un qualcosa di segreto, un'ombra, un qualcosa di proibito, bisogna guardarci dentro. Coloro che sviluppano la consapevolezza cercano tutto quanto sta al di là dell'immediatamente osservabile: lo stridio non visto, la finestra murata, la porta lamentosa, il filo di luce sotto la soglia." Clarissa Pinkola Estés

Ti éstin? che cos'è? Interrogare il simbolo. risponde Umberto Galimberti

Le risposte non hanno importanza; importa il disagio che la domanda suscita. Quel disagio porta frutto: una volta che lo si è individuato, si comincia a tollerarlo sempre di meno. Igor Sibaldi

 

 

Domande, non risposte...

Medicina dei Significati: un'ipotesi volutamente contraddittoria

La Medicina dei Significati non si propone di dare "risposte", ma piuttosto di formulare delle "domande":

- domande che orientino una ricerca;

- domande che ci ricordino che non sempre abbiamo bisogno di "terapie alternative" quanto, piuttosto, di "alternative alla terapia"...

- domande che non "interpretino nulla" ma che mettano in moto qualcosa. Domande che sappiano attivare un processo interiore in grado di guidare l'osservazione. Domande che "aprano al sentire", poiché è nostra convinzione che la testa serva, ma soprattutto per vedere in quale direzione muoversi.

- domande che sappiano aiutarci a non farci imprigionare dal nostro problema ma a scoprire altri modi di guardare ad esso...

- che sappiano inaugurare un "altro modo di pensare", in cui il termine "medicina" non si rapporta a "malattia", ma alla possibilità di trovare "in me stesso" le mie possibilità di salute: in-medio-stare e, perché no?? in-me-dio-stare... "Se albergo nel mio centro più profondo, nel cuore del mio essere, nulla mi potrà turbare" (Sri R. Bagwan)

- domande che ci rammentino che c'è un tesoro da scoprire: e che tutti gli aspetti di tipo contenutistico, razionale, filosofico, non sono che la "facciata esterna" di un mondo (ma anche di un "modo") in cui cercare; e che il pensiero analitico indaga sotto la superficie, ma rimane nel superficiale...

- domande che ci ricordino che la verità sta sotto il nostro naso, ma che le leggi che la governano ci sfuggono...

- domande che ci insegnino a guardare alla vita come ad un'opera d'arte, riconoscendo in essa il "mistero della forma", imparando ad "ascoltarlo" contemplandolo e non riducendolo a pezzi.

- domande che, pur spingendoci alla Ricerca, sappiano lasciare che la vita ci riveli i suoi segreti.


Infine: ma chi l'ha detto che dobbiamo "dare un Significato" a tutte le cose???

Dobbiamo CERCARLO, non "darlo"...


Contemplare la domanda

Il dialogo maieutico si fa luogo della "domanda da contemplare" sospesa in un vuoto creativo. Quando la domanda interroga se stessa, il problema si pone sotto una nuova luce, fruttifera e capace di generare da sé la sua soluzione.

(Nonterapia)