<Rubrica Il Corso dell'Anno - Archivio Editoriali

 

I° febbraio: Imbolc - Oimelc - Candelora

Febbraio e il ritorno della Luce

 

Fin dai tempi più antichi, nel mese di Febbraio si celebra il RITORNO DELLA LUCE e la sua vittoria sulle tenebre. E’ il momento in cui le forze devono essere purificate e rinnovate, per permettere all’essenza più pura e vitale di manifestare se stessa.


Febbraio e il respiro della Terra

Con l'inizio di Febbraio ci accorgiamo che qualcosa sta cambiando. Le giornate si allungano e, nonostante il freddo continui nella sua morsa, il ritorno della luce sembra incoraggiare la ripresa della vita, il risveglio, la rinascita. La vittoria sulle tenebre è compiuta. L'illusione è vinta. Questa la lezione più grande che il Corso dell'Anno, ogni volta, nel suo ritmico incedere, puntualmente ci ricorda.

Per le genti antiche - che, per motivi di sopravvivenza, erano molto più attente di noi ai mutamenti stagionali - questo rappresentava il momento più duro e difficile dell'anno, il momento in cui le riserve volgevano alla fine, mentre il gelo ancora non mollava la sua presa. Ecco che i primi segni di mutamento stagionale erano accolti con gioia e sembravano propiziare il ritorno della stagione in cui la vita avrebbe potuto riprendere anche all'esterno, veicolata dal calore e dalla luce e incoraggiata ad uscire da quel "centro" in cui si era precedentemente raccolta.

Per noi è meno facile percepire questo, nel nostro mondo moderno, sempre più appiattito nelle sue manifestazioni vitali e spesso dimentico del mistero della ciclicità che permea ovunque il mondo della natura: sentiamo però che, in questo momento, al primo riapparire del sole e al suo levarsi nel cielo terso, qualcosa ci attrae verso l'esterno, ci dice di "uscire" dal rifugio per cercar l'aria aperta, come il naso che vuole "uscire" dalla sciarpa che l'avvolge... Qualcosa ci invita, ancor timidamente, a riscoprire gli spazi esterni come l'esteriorità in senso più ampio, rompendo il "guscio" che ci ha fino ad ora scaldato e protetto. Come la natura, infatti, anche la vita sociale ora ricomincia a "spostarsi dall'interno verso l'esterno". E questo è proprio il movimento che l'energia compie in questo periodo del corso dell'anno: dal "cuore" nel quale aveva trovato rifugio nel momento più buio, inizia a spostarsi ora verso l'esterno e verso l'alto. Inizia la "fase yang" del cammino...

La Terra, dopo aver inspirato profondamente durante l'autunno e l'inverno, raccogliendo "dentro di sè" le sue forze, ora INIZIA AD ESPIRARE e, col suo espiro, veicola verso l'esterno le sue forze potenti. Tutto, nella realtà, segue questo movimento: il giro di boa si è compiuto nel recente solstizio per cui l'energia, nelle sue più disparate forme, riprende a muoversi dal basso verso l'alto e dall'interno verso l'esterno. Così è nella natura, come il risveglio dei primi bulbi o degli animali ci conferma; così è nella vita sociale, col desiderio di "spostare la relazione" oltre il centro più intimo della casa o della famiglia, con la voglia spesso di conoscere nuove persone e promuovere, timidamente, nuove esperienze. Così è nella nostra interiorità, nella nostra "terra" profonda, nella quale le energie si muovono esattamente come in quella esteriore...

Imbolc apre le porte al sociale

La festività di Imbolc - che la tradizione celtica colloca il I° di febbraio, in corrispondenza della Candelora nel nostro calendario - segna proprio questo importantissimo passaggio che vede la ripresa del cammino, della crescita e dell'evoluzione: il seme, addormentato sotto la neve, si risveglia e fa nascere un giormoglio "bianco" che inizia a crescere fino a diventare poi un nuovo albero, portatore di nuova semenza, destinata a moltiplicarsi all'infinito.

Così è, anche nel "cammino di consapevolezza" che il Corso dell'Anno permette di riscoprire dentro di noi: aprendo le porte al sociale, Imbolc "apre le porte all'altro", in quanto ci porta a superare gli schemi irrigiditi che isolano ed emarginano l'individuo. E' il momento allora di uscire veramente allo scoperto, di rivelare chi siamo, senza più il timore che la tenebra ci divori e il buio ci riassorba.

Incontrare l'altro, cominciare a muoversi verso l'altro, desiderando conoscerlo ed esiliando le inutili paure e le eccessive riservatezze: questo ci invita a fare il naturale movimento dell'energia, fuori come dentro di noi.

Incontrare l' "Altro... dentro dei noi"

Ma c'è sempre il "passo in più" che il Corso dell'Anno (come in realtà ogni modello, con funzione simbolica) insegna: aprire le porte all'altro significa anche incontrare "l'altro dentro", l'Altro-dentro-di noi, aprire le porta a quella parte di noi stessi che abbiamo esiliato e dimenticato: a volte la più scomoda, quella che proprio non vorremmo mai vedere, a volte invece la più bella, la migliore addirittura, che la vita ci ha portato a nascondere e dimenticare perché troppo intenso il dolore del non averla vissuta a sufficienza. Con l'una ci è data ora l'occasione di rappacificarci; di riunirci poi, con l'altra che da sempre ci attende. Imbolc ci insegna che è tempo di ricordare chi siamo...

Purificazione e rinnovamento: la I° caduta del velo

Ma, per far questo, dobbiamo poterci liberare del fardello di ricordi troppo dolorosi che hanno portato a questo esilio. Febbraio è nome di origine latina il cui significato deriva dal verbo februare, che significa purificare. E' la purificazione rituale, che questo periodo prevede nelle antiche culture e che, come ogni simbolo, è da leggere a tanti livelli di profondità. Come il corpo fisico ha bisogno, in questo momento, di purificarsi per drenare le pesantezze accumulate durante l'inverno, anche il nostro io profondo necessita di ripulirsi dalle scorie che il buio dei ricordi dolorosi ha accumulato nel corso della vita. Chi non si spoglia di questo dolore e degli schemi irrigiditi che da esso derivano, non potrà accedere alle conoscenze più elevate. Noi siamo i nostri ricordi. Con essi conviviamo, con essi dunque abbiamo la possibilità di dialogare, di chiarirci, spesso di riconciliarci e fare pace, anche se non sempre questi albergano nella parte accessbile alla nostra coscienza.

Ecco che Imbolc - e in realtà la Natura - insegna che ora è il momento in cui la purificazione ed il rinnovamento delle forze permette quella che nella tradizione è chiamata la I° caduta del velo: permette di "vedere" e saper riconoscere ciò che può essere utile per operare le nostre scelte, libere e non condizionate dalla mancata elaborazione dei nostri vissuti e del nostro passato. La Purificazione apre i canali alla Percezione: è il primo squarcio nel velo della materia. Permette di cogliere l'Ispirazione, di aprirsi ad essa, al contatto con il Mondo Superiore. Ecco perché in febbraio la tradizione ricorda la fons juventutis, sorgente di gioventù sempre rinnovabile, purificante fonte di saggezza, che è fons interioris perché fonte che sgorga dalle profondità dello spirito.

Il germoglio "bianco" annuncia l'albedo: la "fase al bianco" che gli antichi alchimisti vedevano sorgere subito dopo il declinare della nigredo, associata alla "nerezza" della materia e della sua illusione. La "purificazione", da leggersi più modernamente come lavoro interiore con la propria consapevolezza, è momento indispensabile, all'inizio del cammino, per procedere in esso.

Loredana Filippi

gennaio 2009/gennaio 2010

 

 

 

 

 

 

 

I° fase dell'ALBEDO

-> Imbolc e la Fonte di Giovinezza-> Imbolc e il mito dell'Unicorno

Subito dopo il solstizio, l'energia cambia direzione: comincia a muoversi "verso l'esterno e versol'alto"... il fuoco si espande, si celebra il "sole che ritorna".

Parole chiave:

RISVEGLIO

RINNOVAMENTO

Il passaggio dalla NIGREDO all'ALBEDO, suggerisce, secondo i codici dell'antica alchimia occidentale, la possibilità di "fluidificazione" dei contenuti dolorosi (sassi) presenti nell'inconscio. E' la catarsi iniziatica o purificazione profonda.

Attenzione: il termine "purificazione", utilizzato nel suo antico significato alchemico, non sottintende alcuna idea di "colpa da espiare", né quello di "punizione", che sono invece antichi residui religiosi. Qui è inteso come "fonte sacra", fuoco sacro, da ritrovare dentro di sè.

L'Albedo predispone alla CITRINITAS, che si manifesterà con Equinox (21 marzo)

Nel cammino alchemico, febbraio rappresenta la purificazione necessaria e propedeutica alla presa di coscienza progressiva dei lati nascosti dell'Io.

La "purificazione" apre i canali alla Percezione: è il primo squarcio nel velo della materia...

...è occasione per ricontattare la mitica fons juventutis, che è sorgente interiore,spesso molto nascosta...

E' il momento di "cogliere l'ispirazione" aprendosi, tramite essa, al contatto col mondo superiore.

Risvegliar l'antica veggenza, significa dunque imparare a riconoscer quanto può esserci utile per operar le nostre scelte, libere e non condizionate...