IL CORSO DELL'ANNO COME RESPIRO DELLA TERRA

Nel Corso dell’Anno, ovvero nel cammino che la Terra compie intorno al Sole, sono contenuti i misteri più grandi che da sempre accompagnano l’umanità nel suo cammino: sensibilizzarsi ad esso e ai ritmi che lo governano costituisce una base importantissima per muoversi nel mondo degli Archetipi e della consapevolezza profonda.

Pensare e operare in accordo con il maturare dei frutti o l’appassire delle foglie, con le piante che germogliano o i fiori che sbocciano, significa cogliere e riconoscere il respiro della terra dentro di noi, per agirlo poi, con consapevolezza, nel mondo e nella vita.

Significa ricordare che non si può parlare di vera “ecologia” se non si colgono i nessi profondi, legati al mondo invisibile, che ri-conoscono una essenza spirituale nascosta dietro ogni fenomeno sensibile, “eco” di questa stessa essenza.

Significa superare la “paura del buio” e delle tenebre, legittimando invece queste ultime, perché reintegrate in un cammino più ampio e, soprattutto, circolare…

Chi riconosce nella vita il compiersi di un cammino di evoluzione, conosce l'importanza dell'armonizzarsi con i ritmi della natura; in essi potrà anzi leggere, come in un libro aperto, la strada e le indicazioni per i passi successivi del suo cammino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco la descrizione in forma poetica che Rudolph Steiner dà del processo del "respiro della Terra"

Dorme l'anima della Terra nell'afa dell'estate: chiaro s'irradia il riflesso del Sole nello spazio esterno.

Veglia l'anima della Terra nel gelo dell'inverno: splende spiritualmente il vero sole nell'essere profondo.

Il lieto giorno estivo è sonno per la Terra; la sacra notte invernale è, per la Terra, giorno.

(Opera Omnia, 40)