21 marzo

PASQUA ED EQUINOZIO: il cammino verso l'Est...

antica festività di Oestara

 

L'8 aprile è Pasqua: nelle chiese si sciolgono le campane, che erano state legate il Giovedì Santo, e si suonano a festa per annunciare al mondo la Resurrezione. 
Si festeggia sempre di domenica, secondo la regola fissata dal Concilio di Nicea nel 325, la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’Equinozio di Primavera, per cui è sempre compresa nel periodo dal 21 marzo al 23 aprile.
Nella religione cristiana ha grande importanza questa festa: la Resurrezione di Cristo che, con il suo sacrificio, cancella tutte le colpe umane. Questa festività nasconde molti simboli e tradizioni di origine pagana, ricordi di altre e ben più antiche festività, poi cancellate dalla Chiesa. 
La Pasqua deriva da “Easter”, termine inglese che ci riporta agli antichi culti legati all'avvento della primavera e, in particolare, ad un'antica divinità pagana, la dea Eostre, dea non molto conosciuta, ma ricordata in relazione alla primavera e alla fertilità dei campi. Il nome sembra provenga da "aus "o "aes" e cioè Est, dunque è una divinità legata al sole nascente e al suo calore, del resto il tema dei fuochi e del ritorno dell’astro è un tema ricorrente in tutte le tradizioni pasquali. 
Eostre è portatrice di fertilità e collegata all’equinozio di Primavera che veniva chiamato dai celti “Eostur-Monath” e successivamente “Ostara”. 
Una tradizione tipica della Pasqua è lo scambio delle uova, in Germania ad esempio vi è l’usanza che i bambini, la mattina di Pasqua, che è chiamata Ostern, vadano alla ricerca nei giardini delle case delle uova nascoste dal “coniglio pasquale”, in Inghilterra si fan rotolare sulla strada uova sode colorate finché il guscio non è completamente rotto. La tradizione è fortemente legata al culto di Eostre, infatti i pagani celebravano il ritorno della dea scambiandosi uova “sacre” sotto l’albero “magico” del villaggio, usanza che collega Eostre alle divinità arboree della fertilità. 
Simbolo della dea è la lepre, o il coniglio, animali scelti non solo per le famose doti riproduttive, ma anche perché, secondo i Germani, le aree scure della luna rappresentano la lepre, sancendo così la sacralità dell’animale. 
Anche l’uovo è simbolo di rinascita. Per i primitivi, che erano raccoglitori e cacciatori, la Primavera faceva deporre le uova agli uccelli, quindi permetteva loro di avere un nuovo sostentamento dopo l’austerità dell’inverno. L’uovo è un potente talismano di fertilità e vita, come testimoniano molte tradizioni, come le usanze delle uova sacre Russe o Ucraine, dove, cibarsi di questo alimento, celebra la rinascita del sole e il ritorno delle stagioni dell’abbondanza.
La Pasqua è una festa dalle origini antichissime che si collega ai rituali naturali e alla sacralità degli alberi, è una forma di venerazione del principio agreste basato sulla morte e rinascita dello spirito della vegetazione rappresentato nell’uccisione e nella risurrezione della Dea. 
Anche la simbologia dell’agnello (o del “capretto”) è strettamente legata al culto arboreo, come la lepre per la dea Eostre. La capra infatti, errando nei boschi, rosicchia le cortecce degli alberi danneggiandoli notevolmente, così solo il dio della vegetazione si nutre della pianta da esso personificata e dunque lo stesso animale non può che essere sacro. 
Come nel caso delle uova, gli antichi, mangiando la carne dell’animale credevano di acquistare e assorbire una parte di divinità. Pertanto il cibarsi di animali sacri per il dio è un sacramento solenne come la celebrazione di Gesù, rappresentato da  un Agnello che, ancora oggi, si consuma: “…io sono l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo…” 
Strettamente connesso con i rituali legati alla vegetazione e alla rinascita è la tradizione pasquale di accendere falò: i fuochi di gioia, da cui è derivata la tradizione del cero pasquale. Troviamo in molte altre parti d’Europa, e nella stessa Italia, l'abitudine di accendere fuochi per gettarne poi la cenere sui campi per propiziare i raccolti...........................

Claudio Viacava

marzo 2012

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