<Rubrica Il Corso dell'Anno - Archivio Editoriali

 

 


In che senso il Corso dell’Anno
rappresenta un Cammino Iniziatico?

Nel Corso dell’Anno, ovvero nel cammino che la Terra compie intorno al Sole, sono contenuti i misteri più grandi che da sempre l’umanità incontra nel suo cammino: sensibilizzarsi ad esso e al Cammino Iniziatico che questo propone, costituisce una base importantissima per muoversi nel mondo degli Archetipi e della consapevolezza profonda.

Il Corso dell’Anno con le sue stagioni, ma in realtà l’intero mondo e l’intera esistenza dell’uomo, non sono altro che una Via per permettergli di migliorarsi e di elevarsi.

Le cosiddette “8 porte”, o 8 “notti magiche”, costituiscono 8 tappe maturative strettamente legate al ciclo stagionale, ossia alla successione degli equinozi e dei solstizi, da sempre celebrati nelle Antiche Culture di tutto il pianeta: momenti di passaggio e di trasformazione, fatti cosmici veicoli di particolari "energie" che ognuno di noi può educarsi a percepire per conoscersi meglio, armonizzandosi alla natura e migliorando le proprie potenzialità nell'aderenza alla Vita.

Il recupero del "significato" originario delle tradizioni pagane pre-cristiane, offre l'occasione di leggere, nello svolgersi del Corso dell'Anno, il modello di un Cammino Interiore dell'Uomo parallelo a quello della Natura, interpretato secondo l'antica tradizione ermetica ed alchemica.

Il Cammino che l’Anno Magico propone, insegna una Via che non mira a sradicare nessuno dal proprio ambiente, che non spinge al ripudio della materia o all’abbandono di ogni responsabilità, bensì insegna a fortificarsi, a raggiungere il proprio stato di equilibrio e di benessere in qualunque condizione, imparando a “ritornare alla materia” (come il Corso dell’Anno ci insegna quando torna l’Autunno e si avvicina l’Inverno) con la giusta comprensione della stessa, L’obiettivo è il rinascere dello Spirito ogni anno più splendente, come la Fenice dalle proprie ceneri. Senza il bisogno di tornare da capo o di ripetere gli stessi errori, ma ripartendo ogni volta da un gradino più elevato.

A cosa serve dunque seguire consapevolemente il Corso dell’Anno?
- sul piano fisico-energetico: l‘energia si muove nel nostro corpo nello stesso modo in cui si muove nel cosmo e nella natura. Riconoscere questo “movimento”, riconoscere cioè negli avvenimenti esterni gli stessi processi che si svolgono sotto la nostra "pelle", è la premessa indispensabile per armonizzare le potenzialità naturali del nostro corpo, della nostra mente e del nostro spirito con l’incedere della natura e del cosmo, per metterci in sinergia con essi ed ottimizzare le nostre risorse sui piani più diversi della nostra esistenza.
- sul piano psichico: il percorso dell’Anno Magico ha, tra gli scopi principali, quello di “solarizzare l’inconscio” ( processo che gli alchimisti chiamavano solificatio), ossia portare la luce della ragione all’interno del sé, soprattutto nella “zona d’ombra” matrice di quasi la totalità dei nostri comportamenti, schemi di pensiero, azioni. E’ insito nella natura dell’uomo il ripetere di continuo, spesso in modo ciclico, gli stessi errori, per tutta la vita. Gli antichi alchimisti chiamavano questo il “ciclo uroborico” o del Serpente che si morde la coda, replicando se stesso all’infinto senza mai evolvere. La pratica consapevole del Corso dell’Anno guida alla maturazione di nuovi schemi di comportamento che vengono a sostituirsi ai vecchi e irrigiditi schemi di chiusura e di rinuncia - che ci guidano in comportamenti spesso perdenti - operando consapevolmente nel riconoscere e quindi rimuovere il dolore inconscio che li sostiene processo che, in termini alchemici, è detto “rompere il ciclo del serpente”.
- sul piano iniziatico: la consapevolezza del cammino intrapreso matura una sempre maggior levatura spirituale in grado di permettere una visione più ampia e globale dei problemi ed una loro gestione più matura. La Vita – o la Grande Opera degli antichi alchimisti – altro non è, si può dire, che la progressiva conquista di un “panorama” sempre più ampio, di una visione sempre più profonda e comprensiva di ciò che la vita stessa propone - e a volte, sembra, impone - nonché delle possibilità evolutive che essa offre: riconoscerle e fruirle significa restituire alla mia stessa esistenza il suo giusto “Significato” e, soprattutto riscoprirne il Senso (direzione) del Cammino.

Gli incontri sul Corso dell'Anno prevedono:
- Addestramento alla lettura analogica della Forza che scorre nel macrocosmo come nell'uomo (corpo energetico), nel corpo psichico, nel mondo sociale. Riconoscere l'archetipo generatore di ognuno di questi aspetti significa poter indirizzare "uni-versalmente" le proprie forze, cioè in una "unica direzione", sinergica alla natura stessa.
- Il Cammino psichico e quello Iniziatico, letto parallelamente a quello della natura ed interpretato secondo l'antica tradizione ermetica ed alchemica.
- Esercizi che agiscono sul corpo sottile (fisico-eterico) dell'uomo in relazione con i centri energetici (Chakras) maggiormente interessati nelle varie stagioni. Nozioni di alimentazione in accordo con i tempi della natura.
- Riscoperta delle antiche forme di ritualità che agivano nel profondo e non unicamente nella "superficie" dell'essere.